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WhatsApp, nuova proroga contro il blocco del 30 giugno 2017 - KarmaWeb Solutions
Se decidi di sviluppare sia un sito che una app per la tua azienda, la faccenda potrebbe rivelarsi abbastanza costosa. Potrebbe essere necessario scegliere uno dei due canali, a seconda del tuo budget e dei tuoi obiettivi. Entrambi i canali hanno i loro pro e contro ma soprattutto le app possono aiutarti ad ottenere conversioni piu’ alte. Le app mobile sono in grado di offrire una maggiore personalizzazione ed efficienza operativa, unitamente a molteplici altre caratteristiche esclusive. Attenzione: l'intenzione di questo post non è quello di stabilire che le app siano un'alternativa migliore ai siti web mobili. Il post elenca solo le aree in cui le applicazioni possono offrire maggiori vantaggi alle aziende rispetto ai siti web mobili. I siti web ne offrono altri ugualmente rilevanti che però non saranno trattati in questo articolo. Oggi, a livello globale, il numero degli utenti mobile supera il numero degli utenti da desktop. Di conseguenza le aziende hanno capito l’importanza di utilizzare i canali mobile in modo efficace per attirare clienti. Hanno intrapreso nuove strade (o hanno rivisto quelle esistenti) attraverso l’uso di siti web e app mobile. Mentre alcune aziende, avendo a disposizione budget importanti, possono permettersi di sviluppare e utilizzare sia siti che app mobile, delle altre devono scegliere tra uno di questi. La scelta tra app e sito dipende dal loro costo, dall’usabilità, dagli obiettivi, dalle caratteristiche richieste e dal pubblico a cui si rivolgono. Detto questo, alcuni studi mostrano che gli utenti preferiscono le app mobile ai siti. Questo dato dovrebbe spingere le aziende a valutare la possibilità di creare una propria app mobile per raggiungere potenziali clienti. Ci sono poi altre ragioni che potrebbero spingere un’azienda a scegliere un’app rispetto al sito mobile. In questo post ne elenco dieci. [bctt tweet="Oggi, a livello globale, il numero degli utenti mobile supera il numero degli utenti da desktop..." username="@kwsolution"] 1) Le app mobile offrono una migliore personalizzazione La personalizzazione consiste nell’offrire una comunicazione su misura agli utenti in base ai loro interessi, alla posizione, al comportamento d’uso, e altro ancora. La personalizzazione è un punto cruciale al fine di rendere ottimane l’esperienza utente. Grazie alle app è facile offrire un’esperienza personalizzata, dato che consentono agli utenti di impostare le loro preferenze in partenza, preferenze in base alle quali possono essere loro offerti contenuti personalizzati. Le app sono utili anche per monitorare e osservare l’engagement degli utenti ed usare questo dato per offrire consigli personalizzati e aggiornamenti. Inoltre possono identificare in tempo reale la posizione degli user e fornire contenuti geografici specifici. Tuttavia, migliorare l’esperienza utente non è l’unico scopo che la personalizzazione persegue. Può anche contribuire a migliorare il conversion rate delle app: quando gli utenti vengono coccolati con contenuti personalizzati, hanno una maggiore probabilità di convertire. 2) Facilità di invio delle notifiche Da più di un decennio l’e-mail è lo strumento di comunicazione aziendale più diffuso. Le aziende hanno ampliamente utilizzato la posta elettronica (alcune ne hanno abusato) per raggiungere i propri clienti. Di conseguenza, in alcuni casi, l’e-mail ha perso l’efficacia di un tempo: i suoi tassi di apertura e tassi di click sono scesi costantemente. Beh, non e’ il caso di preoccuparsi. Arrivano in aiuto le notifiche delle app! Le notifiche son di due tipi; notifiche push e in-app. Sono entrambe alternative interessanti per comunicare con i propri clienti in modo molto meno intrusivo. La possibilità di inviare notifiche istantanee e discrete agli utenti è tanto ambita da rappresentare uno dei principali motivi per cui molte aziende vogliono avere una propria app mobile. Le notifiche in-app sono notifiche che gli utenti possono ricevere solo quando hanno l’app aperta. Invece le notifiche push sono quelle che gli utenti possono ricevere indipendentemente dall’attivita’ che stanno svolgendo sul loro dispositivo. Ci sono stati casi in cui la media del click throug rate per le notifiche push ha raggiunto il 40%. Inutile dire che è importante pianificare la tua campagna notifiche con giudizio. Ecco la lista delle best practice da seguire per iniziare. Nota: Ci sono servizi di terze parti che offrono notifiche push anche ai siti web mobile. Tuttavia, questo tipo di servizi sono in fase nascente e hanno ancora alcune limitazioni (alcuni funzionano soltanto su browser specifici, e non sono disponibili per tutti i tipi di siti web). Ad ogni modo, le aziende non soggette a particolari limitazioni possono scegliere tra diversi fornitori. PushCrew, ad esempio, e’ uno dei nuovi fornitori di servizi che consente ai siti di inviare notifiche push su desktop e mobile. 3) Sfruttare le funzioni dei dispositivi mobili Le app mobile hanno il vantaggio di poter utilizzare vari elementi di un dispositivo mobile come, fotocamera, lista contatti, GPS, chiamate telefoniche, accelerometro, bussola ecc. Tali funzionalita’, quando utilizzate all’interno di un’app, possono rendere l’esperienza utente interattiva e divertente. Inoltre, queste funzioni possono anche ridurre gli sforzi che gli utenti potrebbero fare compiendo una determinata azione su un sito web. Ad esempio, se compili un modulo sull’app di una banca potresti aver bisogno di inviare delle immagini per il completamento del processo. L’applicazione può consentire di sfruttare la fotocamera del dispositivo mobile per catturare e inviare una fotografia immediatamente e senza fatica. Le funzionalita’ di un dispositivo possono accorciare in maniera significativa il tempo che l’utente impiega a svolgere una determinata azione su un’app e possono anche aumentare le conversioni. Nota: Anche i siti web mobile possono sfruttare alcune delle funzioni di un dispositivo mobile come la fotocamera e il GPS, eppure qui ci sono vincoli tecnologici nell’utilizzo di tutte le caratteristiche multimediali di un dispositivo che le applicazioni mobile invece non hanno. 4) Possibilità di lavorare offline Questa è probabilmente la differenza fondamentale tra un sito e un’app mobile. Anche le app possono richiedere un collegamento ad internet per svolgere molte delle loro funzioni, tuttavia queste possono offrire agli utenti anche dei contenuti e delle funzionalita’ di base nella modalita’ offline. Prendiamo ancora l’esempio delle banking app. Questo tipo di app puo’ fornire alcuni strumenti come il calcolo delle imposte, il calcolo delle rate e la determinazione del limite di prestito. Questi servizi possono funzionare anche senza connessione internet. Nota: Anche se i siti mobile possono sfruttare il caching per caricare le pagine web senza il supporto della connessione internet, ancora non sono in grado di offrire funzionalita’ e strumenti complessi. 5) Libertà di progettazione Nonostante i progressi tecnologici raggiunti nella progettazione web, i siti web mobile devono contare sui browser per svolgere anche le funzioni più elementari. I siti mobile dipendono da funzioni del browser quali ‘pulsante back’ ‘pulsante refresh’ e ‘barra degli indirizzi’ per poter lavorare bene. Le app mobile non hanno alcuna di queste restrizioni. Un’app mobile puo’ essere progettata con molte funzioni elaborate, basate su azioni avanzate come ‘tap,’ ‘swipe’ ‘drag’ ‘pinch’ ‘hold’ e altro ancora. Può usare queste azioni per offrire funzionalita’ innovative che possono aiutare gli utenti a svolgere meglio e più velocemente un’azione. 6) Una nuova branding experience Dal momento che un’app mobile è cosa distinta dal sito web di un’azienda, ha la liberta’ di offrire una nuova branding experience agli user. Cio’ significa che l’azienda puo’ sperimentare un nuovo stile per l’app, che può differire dallo stile del brand presente sul sito web principale (o in tutta l’azienda). Facendo un ulteriore passo avanti, le aziende possono creare un’app proprio come mezzo di transizione verso uno stile del brand completamente nuovo. Inoltre, un’app mobile può anche permettere agli utenti di personalizzarne in prima persona l’aspetto, in base ai propri gusti. Nota: Il concetto di microsito funziona in modo simile. I micrositi offrono agli utenti una brand experience distinta rispetto al sito principale. Sono spesso utilizzati per promuovere un sub-brand, un evento, o un servizio appena lanciato. 7) Gli utenti passano più tempo sulle app [bctt tweet="Gli user mobile passano l’86% del loro tempo sulle app e solo il 14% sui siti mobile." username="@kwsolution"] percentuale utenti mobile app Il tempo medio trascorso dagli utenti sulle app sta crescendo, con un aumento del 21% nel 2015 già dal 2014. Un punto da sottolineare: le persone passano gran parte del loro tempo sulle app social e giochi. Non sappiamo invece quali tipi di siti mobile gli utenti visitano più spesso, quindi è difficile fare una comparazione esatta. 8) Un nuovo flusso di conversioni Se state cercando di aumentare le conversioni, le app mobile potrebbero essere un ottimo strumento per spingere gli user in fondo al funnel. Le app mobile possono essere usate per acquisire sia user top-of-the-funnel che user bottom-of-the-funnel. Ad esempio le utility app possono portare utenti TOTF che in seguito possono diventare lead BOTF. D’altra parte, app come ad esempio gli eCommerce già hanno utenti BOTF con una maggiore possibilità di convertire. 9) Favorire la Brand Presence Gli utenti passano tanto tempo sui dispositivi mobili. Possiamo affermare che in molti aprono le app che hanno installato sui loro dispositivi quasi quotidianamente. Questo appuntamento regolare puo’ essere visto per le app come un branding exercise. Anche quando gli utenti non utilizzano attivamente un’app, viene comunque ricordato loro il marchio che vi è associato. L’icona dell’app agisce come un mini-pubblicità per il marchio. La presenza di un’app sul dispositivo aiuta inconsciamente l’utente a percepire la presenza di un brand. Questo comportamento puo’ essere collegato alla Signal Detection Theory, che suggerisce che, ad un certo livello della loro mente, le persone elaborano anche quegli annunci che hanno ignorato. 10) Le app funzionano più velocemente dei siti Un’app ben progettata puo’ svolgere molte azioni più velocemente di un sito mobile. Le app solitamente salvano i loro dati localmente sui dispositivi mobili, al contrario i siti utilizzano i server. Per questo motivo il recupero dei dati avviene piu’ velocemente attraverso le app. Queste possono far risparmiare altro tempo salvando le preferenze ed usandole per intraprendere, di propria iniziativa, azioni al posto dell’utente. C’e’ una giustificazione ancora piu’ tecnica sul perche’ le applicazioni funzionano piu’ velocemente. I siti mobile usano codici javascript per svolgere gran parte delle loro funzioni. I framework che usano le app funzionano quasi cinque volte piu’ velocemente di un codice javascript! L’utente riesce così a completare le azioni molto più velocemente godendosi un’esperienza utente più soddisfacente.
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WhatsApp, nuova proroga contro il blocco del 30 giugno 2017

Dal 30 giugno infatti su alcuni modelli verrà sospeso il servizio, ma arriva una nuova proroga per un modello in particolare, si tratta dei BlackBerry 10 e BlackBerry OS7+. Confermato dunque il supporto della famosa app di messaggistica per il sistema operativo BlackBerry OS 10, proroga che sarà valida fino al 31 dicembre 2017. Ovviamente, per coloro che sono in possesso di tali smartphone, urge aggiornare l’ultima versione dell’applicazione.

WhatsApp, nuova proroga contro il blocco del 30 giugno 2017. Intanto spunta la nuova truffa dell’aggiornamento. Condividi il Tweet

Tra le grandi preoccupazioni create dal mondo della tecnologia, ed in particolare dal fenomeno social o da app come WhatsApp, c’è sicuramente quello della sicurezza informatica che le forze dell’ordine cercano sempre di tenere sotto controllo cercano di mettere in guardi gli utenti poco attenti, che rischiano di abboccare alle truffe che circolano nel web. Nelle ultime ore sull’account Facebook della Polizia di Stato, Commissariato di PS Online, ne è stata segnalata un’altra, che riguarda WhatsApp, la famosa app di messaggistica.

Il messaggio della truffa è sempre dello stesso stile. C’è scritto che WhatsApp è scaduto e che è necessario aggiornarlo immediatamente, altrimenti si perderanno tutti i contatti e le foto inviate tramite l’applicazione. Alla fine del messaggio c’è anche un bottone con scritto Ok per far partire l’aggiornamento, ma naturalmente si tratta di una truffa e non si effettua nessun aggiornamento. Si viene infatti indirizzati su un’altra pagina dove c’è qualche virus in agguato, oppure un servizio a pagamento. La Polizia di Stato ricorda come sempre, che WhatsApp si aggiorna solamente tramite il Google Play Store o l’App Store, quindi arriverà una notifica sul dispositivo dell’utente e non un messaggio.

Quando si riceve un messaggio simile a questo, a prima cosa da fare è cancellarlo e bloccare il contatto che lo ha spedito, perché è di sicuro un malintenzionato.

 

Ma ora veniamo alla lista dei telefoni su cui whatsapp cesserà di funzionare.

WhatsApp non funzionerà più su due smartphone di Blackberry – compagnia canadese – ossia il Blackberry OS e il Blackberry 10.

Inoltre scadrà il supporto anche per due vecchi Nokia: S40 e Symbian S60. La tagliola si abbatterà anche sullo storico iphone 3GS. Infine verranno coinvolti 4 modelli Samsung, tre dei quali appartenenti alla famiglia Ace: Galaxy Ace, Ace 2 e Ace Plus, e infine il Samsung S Advance. Dunque, 4 delle maggiori compagnie al mondo, tra poco più di una settimana, saranno protagoniste – loro malgrado – di un passaggio tanto storico quanto necessario.

Perché WhatsApp non funzionerà più sui modelli di smartphone appena descritti? La motivazione principale è dettata dai sistemi operativi installati in alcuni telefoni, ormai troppo datati per consentire all’app di messaggistica di continuare a funzionare correttamente. Vale la pena sottolineare come si tratti anche di un “favore” che viene fatto all’utente, visto che spesso gli aggiornamenti riguardano la propria privacy e sicurezza.

I sistemi operativi divenuti obsoleti per il funzionamento corretto di WhatsApp sono Android 2.1 e 2.2, Windows Phone 7 e iOS 6. Tutte le versione di OS successive, permetteranno agli utenti utilizzare l’applicazione senza alcun problema.

Prima di acquistare un nuovo cellulare, assicuratevi dunque che disponga di un sistema operativo diverso (superiore), rispetto a quelli appena elencati. Inoltre, consigliamo anche di valutare il download di altre applicazioni che svolgono lo stesso servizio di WhatsApp. Tra le alternative all’app di messaggistica acquisita da Facebook, segnaliamo proprio quella del social network di Mark Zuckerberg, ovvero Messenger, oppure l’applicazione di Microsoft, Skype, molto utilizzata per le videochiamate, ed infine Hangouts di Google, e Telegram, app indipendente russa.