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Morto un uomo di "carattere" - KarmaWeb Solutions
Grafica in lutto: scomparso Adrian Frutiger, Il designer e grafico svizzero di fama internazionale è morto sabato all'età di 87 anni a Bremgarten. Era noto per essere il papà di vari caratteri tipografici quali, oltre allo stesso Frutiger (adottato dalla Posta e nella variante Astra usato per tutti i cartelli stradali svizzeri), Univers e Roissy ideato per la segnaletica dell’aeroporto parigini. “Sono stato fortunato. All’inizio della vita, ho capito che il mio mondo era bidimensionale. A sedici anni ho capito che il mio lavoro sarebbe stato in bianco e nero.” Adrian Frutiger. E proprio così, come predetto dalle parole del celebre designer, è andata: Adrian Frutiger, per più di 45 anni, è stato una figura di notevole importanza nel mondo della tipografia. Nato vicino a Interlaken nel 1928, nonostante avesse un amore viscerale per la scultura, su suggerimento del padre iniziò la sua carriera come apprendista tipografo compositore, studiando contemporaneamente presso la Kunstgewerbeschule di Zurigo. Nel 1952 venne assunto da Charles Peignot della fonderia parigina Deberny & Peignot; fu proprio qui che inventò il suo primo carattere commerciale, il President (un set di caratteri da titolo con della piccole grazie terminali), l’Ondine e il suo famoso carattere Méridien (1954). Ma fu solo poco dopo che il giovane cominciò a diventare noto a livello internazionale progettando la famiglia Univers (1954-1957), un carattere che, ancora oggi, si sta dimostrando uno dei più duraturi del XX secolo. Altri caratteri tipografici disegnati sempre in quegli anni da Frutiger? Avenir, Centennial, Egyptienne, Glyphia, Iridium, Icone, OCR- B (un set di caratteri monospazio studiato per il riconoscimento ottico dei caratteri) Serifa e Versailles, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di Frutiger non si ferma certo qui: nel 1960, crea uno studio di design con André Gürtler e Bruno Pfäffli, insieme ai quali lavora creando logotipi, sistemi di segnaletica e mappe per clienti come Air France, IBM e l‘Ufficio delle Poste svizzero. Nei primi anni settanta Frutiger viene incaricato di creare un carattere per la segnaletica del nuovo aeroporto internazionale Charles de Gaulle. Il brief, molto semplice in realtà, è quello di realizzare un carattere con grande leggibilità sotto ogni angolazione. Niente di più difficile, no? ;-) Frutiger, in un primo momento, voleva adattare il carattere Univers, ma si rende conto che il suo aspetto era troppo legato agli stilemi anni sessanta. Così, creò un ibrido chiaro, pulito (e soprattutto leggibile in tutte le dimensioni) composto dal suo Univers e da vari caratteri dell’epoca. E nel 1976, il carattere (inizialmente battezzato “Roissy”, il territorio in cui sorgeva l’aereporto) venne rinominato Fruitiger una volta rilasciato dalla Mergenthaler Linotype Company. Adrian Frutiger è stato molto generoso anche dal punto di vista divulgativo perché ha scritto diversi libri sulla tipografia, tra cui “Segni & simboli. Disegno, progetto e significato”,“Il mondo dei simboli. Passeggiate tra i segni”, “Geometria dei sentimenti” e ha insegnato per dieci anni presso l’Ecole Estienne a Parigi e per otto presso l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs sempre a Parigi. Nel 2008, in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua nascita, è stato pubblicato il bellissimo volume “Adrian Frutiger typefaces. The complete work.” Cosa ha reso speciale il lavoro di Adrian Frutiger? L’aver sempre abbracciato la tecnologia del suo tempo, dal metallo caldo alla fotocomposizione fino alla digitalizzazione. Con tutta l’armoniosa leggerezza dei suoi caratteri più noti…
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Morto un uomo di “carattere”

Grafica in lutto: scomparso Adrian Frutiger, Il designer e grafico svizzero di fama internazionale è morto sabato all’età di 87 anni a Bremgarten. Era noto per essere il papà di vari caratteri tipografici quali, oltre allo stesso Frutiger (adottato dalla Posta e nella variante Astra usato per tutti i cartelli stradali svizzeri), Univers e Roissy ideato per la segnaletica dell’aeroporto parigini.

 

“Sono stato fortunato. All’inizio della vita, ho capito che il mio mondo era bidimensionale. A sedici anni ho capito che il mio lavoro sarebbe stato in bianco e nero.”

Adrian Frutiger.

E proprio così, come predetto dalle parole del celebre designer, è andata: Adrian Frutiger, per più di 45 anni, è stato una figura di notevole importanza nel mondo della tipografia. Nato vicino a Interlaken nel 1928, nonostante avesse un amore viscerale per la scultura, su suggerimento del padre iniziò la sua carriera come apprendista tipografo compositore, studiando contemporaneamente presso la Kunstgewerbeschule di Zurigo. Nel 1952 venne assunto da Charles Peignot della fonderia parigina Deberny & Peignot; fu proprio qui che inventò il suo primo carattere commerciale, il President (un set di caratteri da titolo con della piccole grazie terminali), l’Ondine e il suo famoso carattere Méridien (1954).

Ma fu solo poco dopo che il giovane cominciò a diventare noto a livello internazionale progettando la famiglia Univers (1954-1957), un carattere che, ancora oggi, si sta dimostrando uno dei più duraturi del XX secolo. Altri caratteri tipografici disegnati sempre in quegli anni da Frutiger? Avenir, Centennial, Egyptienne, Glyphia, Iridium, Icone, OCR- B (un set di caratteri monospazio studiato per il riconoscimento ottico dei caratteri) Serifa e Versailles, solo per citarne alcuni.

Ma la carriera di Frutiger non si ferma certo qui: nel 1960, crea uno studio di design con André Gürtler e Bruno Pfäffli, insieme ai quali lavora creando logotipi, sistemi di segnaletica e mappe per clienti come Air France, IBM e l‘Ufficio delle Poste svizzero.
Nei primi anni settanta Frutiger viene incaricato di creare un carattere per la segnaletica del nuovo aeroporto internazionale Charles de Gaulle. Il brief, molto semplice in realtà, è quello di realizzare un carattere con grande leggibilità sotto ogni angolazione. Niente di più difficile, no? 😉 Frutiger, in un primo momento, voleva adattare il carattere Univers, ma si rende conto che il suo aspetto era troppo legato agli stilemi anni sessanta. Così, creò un ibrido chiaro, pulito (e soprattutto leggibile in tutte le dimensioni) composto dal suo Univers e da vari caratteri dell’epoca. E nel 1976, il carattere (inizialmente battezzato “Roissy”, il territorio in cui sorgeva l’aereporto) venne rinominato Fruitiger una volta rilasciato dalla Mergenthaler Linotype Company.

Adrian Frutiger è stato molto generoso anche dal punto di vista divulgativo perché ha scritto diversi libri sulla tipografia, tra cui “Segni & simboli. Disegno, progetto e significato”,“Il mondo dei simboli. Passeggiate tra i segni”, “Geometria dei sentimenti” e ha insegnato per dieci anni presso l’Ecole Estienne a Parigi e per otto presso l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs sempre a Parigi.
Nel 2008, in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua nascita, è stato pubblicato il bellissimo volume “Adrian Frutiger typefaces. The complete work.”

Cosa ha reso speciale il lavoro di Adrian Frutiger? L’aver sempre abbracciato la tecnologia del suo tempo, dal metallo caldo alla fotocomposizione fino alla digitalizzazione. Con tutta l’armoniosa leggerezza dei suoi caratteri più noti…

Sono stato fortunato. All’inizio della vita, ho capito che il mio mondo era bidimensionale. A sedici anni ho capito che il mio lavoro sarebbe stato in bianco e nero. Condividi il Tweet

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